Come funziona
Prima di affidarti a qualcuno, devi poterlo conoscere.
La domanda più importante non è “cosa può fare Amico di Famiglia?”. È: “come faccio ad affidare mia madre o mio padre a una persona che non conosco?”.
La risposta è semplice: non lo fai. Prima ci conosciamo.
Ci racconti la situazione
Una prima conversazione con il figlio o con il familiare per capire dove vive il genitore, quali sono le necessità concrete e in quali momenti sarebbe utile avere qualcuno vicino.
Conosciamo il genitore
Ci incontriamo di persona. Amico di Famiglia deve funzionare prima di tutto per lui o per lei: nessuna relazione viene imposta perché il servizio è stato richiesto da un figlio.
Creiamo il Profilo Amico di Famiglia
Raccogliamo soltanto le informazioni operative utili e concordate: preferenze, modalità di contatto, luoghi abituali, persone autorizzate e attività per cui potremmo essere chiamati.
Iniziano i 30 giorni di compatibilità
Il primo periodo serve a trasformare una conoscenza in una relazione reale. Non è una “prova gratuita”: è il tempo necessario per capire se esiste davvero fiducia reciproca.
Facciamo esperienza nella vita reale
Una commissione, una piccola necessità in casa, un aiuto con la tecnologia, un momento di compagnia, un accompagnamento o un’altra attività concordata ci permette di capire come lavoriamo insieme, senza promettere ciò che il servizio non può garantire.
Decidiamo se continuare
Alla fine ci facciamo una domanda molto semplice: “Vogliamo continuare?”. Se la risposta è sì, Amico di Famiglia diventa un riferimento continuativo per la famiglia.
Continuità
Il tuo Amico quando possibile.
Amico di Famiglia sempre.
La relazione personale resta centrale, ma un'organizzazione seria non può dipendere da una sola persona.
Il modello è costruito intorno a un referente principale e, quando la rete sarà strutturata, a una persona di continuità già introdotta alla famiglia. Ferie, malattia o imprevisti non devono costringerti a ricominciare ogni volta da zero.
Il genitore viene prima del cliente.
Anche quando il servizio viene acquistato da un figlio, la persona anziana mantiene la propria autonomia, il proprio diritto di scegliere e la propria riservatezza.
Prima di iniziare viene concordato chiaramente quali informazioni possono essere condivise con i familiari e quali no.
Raccontaci la situazione